"I speak two languages: body and English" [Maen West]

martedì 8 maggio 2012

Step by step

Ecco. Forse tra i tutti propositi per l'anno nuovo che sono riuscita a realizzare sinora, manca proprio la promessa di aggiornare con più frequenza il blog!
Mentirei se dicessi che scrivo su questo blog solo per gli altri: in realtà, lo trovo un ottimo esercizio per rispolverare la mia creatività nella scrittura, che spesso si addormenta tra le righe di traduzioni giuridiche senza un briciolo di cuore.
Tradurre, sì, è scrivere, ma la creatività diciamo che non è qualcosa che appartiene molto alle traduzioni giuridiche di cui mi occupo!

Tornando alla lista dei buoni propositi, trovo sia una meraviglia poter mettere una spunta affianco ad un obiettivo raggiunto. Io lo faccio spesso soprattutto nella mia agenda dove solitamente riporto appuntamenti e cose da fare...credo che mentalmente quel segno di spunta da solo rappresenti un appagamento psicologico enorme (io uso il tick inglese che, nel metterlo, mi regala proprio un momento di soddisfazione! ). E' come una corsa a tappe. Porsi dei piccoli obiettivi aiuta a sentirsi più "completi" a fine giornata e sapere che qualcosa si è concluso con successo ci può donare il nostro piccolo momento di gloria!

Parlando di scrittura e piccoli momenti di gloria...a gennaio, babelanguage ha partecipato e si è classificato al primo posto del concorso "Tradurre è..." dell' European School of Translation di Roma!
(>>> http://www.e-schooloftranslation.org/notizie/tradurre-concorso-vincitori <<<)
Si trattava di partecipare scrivendo in una riga cosa fosse per noi traduttori e aspiranti traduttori la traduzione, iniziando la frase con "Tradurre è...".
Mi faceva molto sorridere l'antefatto di come fosse nata la mia frase: era una riga di chiusura che scrissi un po' per gioco in fondo ad un'e-mail indirizzata al mio collega della Procura e recitava...


"Serena C
La traghettatrice di parole dall’Inferno dell’incomprensione al Purgatorio della perfezionabilità delle interazioni comunicative."

Direi che dopo aver piantato il picchetto su ben otto dei miei 14 obiettivi in 4 mesi, siamo già a un buon punto del cammino...spero che anche i vostri sogni e obiettivi si stiano realizzando! La parola d'ordine è non mollare mai. Il segreto: guardare sempre avanti.


Un invito che faccio a me stessa e a tutti quelli che mi seguono silenziosamente su questa piattaforma!

ByeBye

giovedì 2 febbraio 2012

Le considerazioni post-LEM

Carissimi!
Molti di voi saranno curiosi di sapere com'è andato l'ultimo LEM e molti altri stanno fremendo per vedere le foto del meeting.
Sono felicissima di poter dire che anche stavolta il meeting si è rivelato un SUCCESSONE!!!E che la partecipazione è sempre in aumento! E' interessante vedere come quante persone di tutte le età siano disposte a mettersi in gioco...persone che nella vita si occupano di altro e sentono la necessità di abbattere quella timidezza che avvolge le loro competenze linguistiche. E' semplicemente meraviglioso!

Il LEM per me dimostra essenzialmente due care verità:

1- le lingue occupano ormai un ruolo preponderante in tutti i settori della vita e sono diventate indispensabili per tutti. A tutti, lavoratori e studenti, è richiesta la conoscenza di almeno una lingua per poter affacciarsi al mondo (del lavoro o studio). E se non sai l'inglese, sei automaticamente fuori dal giro.

2- L'apprendimento di una lingua passa per la pratica. Una qualsiasi attività, se non messa in atto dal nostro cervello in maniera costante, finisce per essere "dimenticata", o meglio si atrofizza. Ed è una cosa normalissima, dato che il nostro cervello è un calderone di informazioni e necessita anche lui, il poverino, una formattazione di tanto in tanto. Per quanto mi riguarda, questo effetto atrofizzante si è verificato con la matematica: da equazioni e operazioni trascendentali a calcoli elementari con la calcolatrice...e pensare che ero una delle migliori in matematica a scuola (da giovane!haha). Quando tento di spiegare qualche regola in inglese spesso mi sento dire cose tipo: "Eh ma io in inglese ero così bravo/a a scuola!". OK. Ci credo, lo so, ma è normale che adesso, trent'anni dopo, non ricordi più niente!!!Cosa devi fare? Ri-studiare. Essì, purtroppo...o almeno puoi ravvivare i colori sbiaditi di quei ricordi che ormai sembrano delle cartoline dell'Ottocento, tentando di conversare (in lingua) con qualcuno che ti guidi nel tuo percorso. Ci vorrà un po' di tempo all'inizio, ma poi andrà tutto per il meglio!

Ok, vamos al grano! Le foto del LEM saranno postate nel mio album di Facebook su:
https://www.facebook.com/babelanguage

per cui se volete vederle e taggarvi, chiedetemi prima l'amicizia e poi spulciatevi pure l'album!

A presto!
Serena

venerdì 20 gennaio 2012

4th Language Exchange Meeting in Turin

Amici!
Domani, sabato 21 gennaio 2012, torna a grande richiesta il LANGUAGE EXCHANGE MEETING più popolato di Torino!!!

Aperitivo e language exchange
Ore 20:15 
presso Caffé Roberto, via Po n° 5
saletta superiore

Ricordo che l'evento è assolutamente gratuito (si paga solo l'aperitivo - 8 euro), ma soprattutto aperto A TUTTI!!!

Scaricate il badge che troverete qui sotto ed esponetelo sulla vostra maglietta!

A domani!!!


Serena

lunedì 2 gennaio 2012

I miei propositi per l'anno nuovo...

Cari lettori,
l'anno che ci siamo appena lasciati alle spalle è già STORIA. Un anno di grandi eventi, sconvolgimenti, turbolenze e crisi...la "consolazione" che possiamo trarre da tutto ciò sarà raccontare questi avvenimenti storici ai nostri nipoti e alle generazioni che verranno. Quando prenderemo i loro libri per sentirci ripetere la storia ad alta voce, in quel momento, potremo dirgli: "noi c'eravamo" e magari prodigarci in racconti mirabolanti sulla caccia a Gheddafi o sullo sgretolamento dell'Europa (!).
Dalla primavera araba e la caduta dei regimi alla crisi finanziaria...la cattura di Gheddafi, la caduta del governo Berlusconi, Monti e il salvataggio dell'Italia, la Gran Bretagna che fugge dall'UE fino all'inesorabile scioglimento della calotta polare e alla fine del mondo secondo il calendario Maya...se state leggendo questo post, allora avete ancora la possibilità di serbare questi grandi racconti per i posteri.
Mi chiedo sempre cosa ci sarà nei prossimi libri di storia, se vengano aggiornati e quanto di quello che viviamo è così importante o "storico" da poter entrare in un paragrafo di un manuale scolastico. E soprattutto chi decide cosa deve entrare nella storia?
Alla luce di tutto ciò, io ho conservato le riviste del settimanale "Internazionale" degli ultimi tempi, perché -non si sa mai- faranno comunque parte della storia un giorno!
Come i racconti sul Re d'Italia e la dittatura fascista del mio caro nonno Nicola (classe 1910), autista del generale Badoglio e protagonista, nel suo piccolo, di una storia scritta nei libri e raccontata ai nipoti.

Al termine di un anno, era inevitabile parlare di storia, ma veniamo adesso ai famosi propositi per l'anno nuovo. Tutti ne hanno e stilano lunghe liste...Non avendo mai provato a stilarne una, proviamo a sfruttare la funzione terapeutica della scrittura per vedere se il nero su bianco funziona ancora.

PROPOSITI PER L'ANNO NUOVO:
- Sviluppare la mia memoria e sfruttarla al meglio nell'interpretariato.
- Mettere a punto una prise de notes infallibile (o quasi).
- Riprendere a viaggiare (cosa che nell'ultimo anno mi è diventata abbastanza difficile causa crisi finanziaria e dislocazione abitativa!).
- Andare in UK.
- Fiutare il clima di Bruxelles.
- Tornare a Malta (mi piacerebbe...la mia prima patria acquisita!).
- Tornare in Turchia e bere il çay a Istanbul (la mia seconda patria acquisita).
- Sfruttare i confini esteri torinesi.
- Aggiornare più spesso il blog.
- Continuare a scrivere il mio libro e pubblicarlo entro l'anno (se ci sono editori interessati a sapere di che si tratta, contattatemi!!!).
- Scrivere e pubblicare il mio libro di ricette (non dico di che ricette si tratta, perché potrebbero rubarmi l'idea!).
- Iniziare a scrivere un manuale sulla varietà linguistica dell'abruzzese (magari con la collaborazione della collega Federica Rastelli, esperta in dialetto giuliese).
- Dimostrare a me stessa che ce la posso e DEVO fare.
- Partecipare a "La prova del cuoco" e vincere 1000 euro per finanziare il mio crescente acquisto di libri su Amazon.

Detto questo, vi auguro un meraviglioso anno nuovo!
Mutlu Yıllar!

sabato 17 settembre 2011

LANGUAGE EXCHANGE MEETING

Cari visitatori e lettori del mio blog,
bentornati dalle vacanze!

Come al solito, Settembre segna la fine dell'estate e l'inizio di un nuovo anno, anche se, a dirla tutta, io mi sto godendo le vacanze adesso molto più della misera settimana di Agosto che mi è letteralmente fuggita via tra le mani.
Grazie alle meravigliose giornate che illuminano il cielo pescarese, ho ancora la fortuna di cogliere gli ultimi raggi della mia estate e di apprezzare appieno il mare abruzzese, che a Settembre è meravigliosamente pulito...
Mettendo da parte i sentimentalismi post-estivi, vi propongo un post che trae ispirazione dalle richieste di voi lettori. Infatti, ultimamente ho ricevuto diversi messaggi dove mi si chiedeva di spiegare meglio cosa sono questi famosi "Language Exchange Meetings" e come funzionano.
Bene, troverete tutto spiegato in questo post.

Che cos'è il "Language Exchange Meeting"?

Il Language Exchange Meeting (anche detto LEM) è un incontro di scambio linguistico dove persone che parlano lingue diverse e che desiderano apprendere una o più lingue straniere s'incontrano per uno "scambio".

Come è nata quest'idea?

L'idea di organizzare i LEM a Torino nasce da un'esperienza prettamente personale.
Durante un mio viaggio a Barcellona, dove ero andata da sola per perfezionare il mio spagnolo, ho deciso di iniziare a partecipare alle iniziative del gruppo in loco di Couchsurfing (www.couchsurfing.org) che organizzava interessanti iniziative del genere in territorio iberico (e in realtà, in tutto il mondo).
Tutti martedì ci si ritrovava in un bar per fare pratica di lingue straniere in compagnia di una tazza di birra. Gente di tutte le età e provenienti da ogni angolo del mondo si siedeva ad un tavolo per offrire lezioni di conversazione (chiamiamole così) nella propria lingua, in cambio di avere la possibilità di praticare la lingua che desiderava. Così, c'erano ad esempio cinesi che aiutavano spagnoli a far pratica di cinese e spagnoli che li aiutavano vice versa a far pratica della propria lingua.

Perché a Torino?

Al mio arrivo a Torino, ho curiosato di nuovo nel gruppo di Couchsurfing in cerca di incontri del genere, ma ho notato che anche se di stranieri ce n'erano molti, non vi erano veri e propri incontri di scambio multilingue se non limitatamente ad alcune lingue (come per il francese o per il russo) e che l'affluenza era pressoché scarsa.
Una volta insediatami in una città quasi di confine come Torino, fulcro nonché passaggio di mille culture diverse, ho pensato che bisognava cogliere l'occasione per riunire gli stranieri del luogo e quelli in transito per creare l'occasione di incontri multietnici e per dare la possibilità agli italiani di praticare una lingua straniera anche se in territorio italiano.

Chi partecipa al LEM?

Persone di tutte le età.
Generalmente si parte da un'età media di 21 anni fino ad arrivare ai 55. Ma è ovviamente aperto a tutti: dai 2 ai 102 anni (oltre questo limite d'età credo che ci sarebbero delle difficoltà ad articolare anche la lingua materna!).
Italiani, stranieri e stranieri insediatisi in Italia.
Si tratta principalmente di adepti del Couchsurfing che portano amici, i quali poi porteranno amici a loro volta e così via... Ovviamente essere iscritti a Couchsurfing non è obbligatorio, è solo un'opportunità in più per conoscere persone di grande apertura mentale provenienti da tutto il mondo.

Cos'è Couchsurfing?

E' un'organizzazione no-profit che si propone di mettere in contatto viaggiatori e amanti dello xenon.
Offre l'opportunità di conoscere persone di tutto il mondo e di confrontarsi con mille culture diverse. Dà anche la possibilità di visitare un Paese dormendo a casa di una persona del luogo, naturalmente senza alcun costo di permanenza, e di conoscere le abitudine e le usanze di quel Paese più da vicino.
Per capire meglio di cosa si tratta e di come funziona, vi rinvio al sito: www.couchsurfing.org

Quanto costa partecipare al LEM?

NULLA! E' completamente gratuito.
L'unico costo eventuale da sostenere è quello del tuo drink nel luogo dell'incontro. Ovviamente consumare non è un obbligo, ma è solo una questione di educazione...come se entraste in un bar con degli amici e vi sedeste ad un tavolo senza ordinare nulla. (Eppure c'è gente che lo fa ancora...i famosi "quattro bicchieri di acqua liscia" in un tavolo da sei persone dove una mangia il gelato comprato al bancone!:] ).

Come posso organizzare un LEM nella mia città?

Se vi è piaciuta l'idea e desiderate organizzare un incontro del genere nella vostra città o nella città dei vostri studi, dovrete procurarvi i seguenti ingredienti:
  • una dose abbondante di iniziativa personale
  • un gruppo di persone con tanta voglia di partecipare
  • un piano (bar!) sul quale stendere i vostri ingredienti
  • un pizzico di fortuna
  • tanta buona volontà
  • pazienza q.b. (quanto basta).
Preparare tutto con largo anticipo e, anche se non vedrete le bollicine sin dall'inizio, non preoccupatevi perché siamo sicuri che l'impasto sta fermentando e sarà ben gonfio sicuramente due ore prima dell'inizio dell'incontro.
Stendete tutto sul piano (bar!), incrociate le dita (oppure fate il segno della croce sul panetto, come mi costringe sempre a fare la mia nonna ogni volta che faccio la pizza!) e aggiungete quel pizzico di pazienza.
Servire ben caldo...e il successo in tavola è assicurato!

Consigli personali...

Non pensare di poter trarre profitto pecuniario da questi incontri: lo spirito è quello di creare un'occasione di incontrarsi tra amici e non di fare il PR.
L'unico profitto che ne trarrai sarà la soddisfazione personale e il giovamento di una bella pratica di Inglese con un madrelingua, ma soprattutto la gioia di aver trovato un nuovo amico!

Alla luce di tutto ciò, vi annuncio che bolle in pentola un altro LEM e che quest'anno mi farò venire in mente altri giochi/novità da organizzare per rendere gli incontri ancora più interessanti!
A prestissimo!!!

la Vostra linguista di fiducia,

Serena

venerdì 8 luglio 2011

Appuntamento al Caffé Roberto di Torino!

Ciao a tutti!
Oggi pomeriggio dopo aver acquistato una matita per gli occhi verde speranza e aver fatto una passeggiata di ben un'ora e 40 minuti, sono riuscita a concludere la "missione della giornata": prenotare il bar dove svolgere il prossimo (e ahimè l'ultimo!) LANGUAGE EXCHANGE MEETING qui a Torino.
Dopo aver letto su internet commenti su apertivi a Torino e aver fatto un giro per vedere il rapporto posto/vicinanza/qualità/prezzo, questa volta ho eletto il "Caffè Roberto". E' un bar che si affaccia proprio sulla via principale, via Po, e la proprietaria del locale mi ha permesso di prenotare la saletta al piano superiore senza dover anticipare alcun soldino-per fortuna!!-...sto già pensando a come sarà utilizzata la saletta: con tutti quei tavolini a disposizione, potremmo addirittura organizzare le lingue per tavoli!!
Qui sotto, come promesso ai miei amici di Couchsurfing, ho postato il badge che ho creato io stessa: così sarà più facile ricordarsi i nomi e soprattutto individuare la persona con cui parlare la lingua che si desidera!
Mi sembrava un'idea molto carina, no?

Per movimentare la serata sto pensando di organizzare dei giochi linguistici che possiamo fare durante l'aperitivo.
In più, per chi rimarrà fino all'ultimo, si potrà partecipare a un'estrazione a premi a fine serata: le tre persone estratte potranno vincere un corso gratuito di inglese base e di Business English da me creato su file!

Per chi non l'avesse già fatto sul sito di Couchsurfing, si può iscrivere per partecipare alla serata anche su Facebook su questo link: http://www.facebook.com/?ref=home#!/event.php?eid=184370511619809
Naturalmente, potete portare amici, nonne, parenti, purché amanti delle lingue e con voglia di partecipare!

Vi aspetto:
Sabato 9 Luglio 2011
Ore: 19:30
Caffè Roberto
via Po n. 5 Torino
La saletta superiore è interamente riservata a noi!!!

Clicca sull'immagine sottostante e salvala sul tuo pc per stamparla:

sabato 2 luglio 2011

Un paradiso d'a...mare!


Dopo mesi nella Torino nebulosa, finalmente torno nella mia terra per godere dei primi raggi di sole estivi.
Il viaggio notturno sul treno Espresso (espresso per modo di dire: 8 ore!!) che attraversa tutto lo stivale da Torino a Lecce si trasforma in un'emozione incredibile al momento dello spuntare dei primi raggi del sole. Il treno arriva proprio nel momento in cui il cielo, alla mia sinistra, volge dal blu ad un azzurro intenso e, alla mia destra, il mare colora l'orizzonte con i suoi riflessi cristallini pronti a dar risalto all'arancio e alla porpora del cielo che si sveglia lentamente sul mare.
Il mare al mattino è uno spettacolo:la prima cosa che ho fatto appena scesa dal treno alle 6:22 del mattino è stata correre ad abbracciarlo. Mi mancava da morire quel profumo di salsedine, il brillare della sabbia bianca e vedere anziani e giovani con i loro cani correre per il lungomare costellato di palme verdi.
Questa è Pescara: la mia terra. E dopo tutto questo tempo, ho capito che le emozioni e le sensazioni che mi dà la vicinanza al mio mare non le cambierei per nulla al mondo. Se potessi scegliere, rinascerei mille volte qui, in Abruzzo, al centro di tutto.
E dopo tutto questo poetare sulla mia bella terra, ripartiamo con delle riflessioni prettamente linguistiche, ma pur sempre connesse in qualche modo all'Abruzzo...
Tempo fa, camminando con le colleghe giuridico-masteriane per la torinese via Pò, mi si chiedeva della differenza tra "heaven" e "paradise"(ormai divenuto il nickname di una masteriana giuridica...). Ecco adesso che tali ricordi riaffiorano alla mia mente, proprio quando si parla di "luoghi paradisiaci"...
Ed ecco che affiora la conferma dei miei pochi e vaghi ricordi sulla definizione di cui sopra (N.d.S. espressione d'obbligo, amata da noi giuriste in erba): scavando tra i vari e utilissimi appunti della carissima Professoressa Nicola Hawthorne, ho ritrovato la differenza tra i due termini che sazierà la vostra voracia di linguisti/e:
HEAVEN: si utilizza senza "a" né "the". 1) Significa "cielo"; to go to heaven = andare in cielo/paradiso (usato per significare Dio), Heaven help you = che il cielo ti aiuti; Heaven forbid! Dio non voglia! 2) Significa anche "paradiso", ma è più informale, indica una situazione estremamente piacevole. Es.: Heaven on earth = un paradiso in terra (l'Abruzzo, appunto!).
Aggettivo: heavenly = divino; es. That cake is absolutely heavenly! = questa torta è assolutamente divina!
PARADISE: si usa spesso con la lettera maiuscola, senza "a" né "the". 1) Significa "paradiso" 2) Situazione o luogo meraviglioso. Es. This is a paradise compared to where we used to live = Questo è un paradiso in confronto a come stavamo prima.
Lasciando paradisi artificiali e passaggi a nord-ovest, torniamo ai prossimi appuntamenti...dopo il successo del "Turin's Second Language Exchange Meeting", ne sto organizzando un terzo (non c'è due senza tre!), prima di abbandonare definitivamente il panorama piemontese che mi ha riservato un anno davvero pieno di sorprese e soddisfazioni, nonché nuovi e cari amici.
Vi aspetto al prossimo Scambio Linguistico targato Torino il 9 Luglio 2011!
A presto!
Saluti dall'Abruzzo: una terra d'a...mare!
Serena
In the pic:second Language exchange meeting in Turin.